La Legge n. 181 del 2 dicembre 2025 ha segnato un’importante evoluzione nel nostro ordinamento, introducendo nel Codice Penale l’art. 577-bis che trasforma il femminicidio in un reato autonomo.
In precedenza, questo crimine veniva punito come un omicidio comune con l’aggiunta di aggravanti; oggi, invece, il legislatore ha creato una categoria specifica per isolare e punire con l’ergastolo chi uccide una donna per motivi di genere, dominio o possesso.
La norma, entrata ufficialmente in vigore il 17 dicembre 2025 dopo il periodo di vacatio legis, recepisce i princìpi internazionali della Convenzione di Istanbul, mirando a colpire direttamente la violenza motivata dal controllo o dal rifiuto di una relazione affettiva.
Dal punto di vista tecnico, la legge prevede un inasprimento delle pene attraverso aggravanti mirate se il fatto avviene in contesti di convivenza o legami familiari, garantendo che il sistema sanzionatorio sia proporzionato alla gravità della prevaricazione.
