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	<title>Avvocato Eleonora Addabbo</title>
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	<description>Tuteliamo i Tuoi Diritti in Famiglia:</description>
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		<title>Conviventi e crediti: la prescrizione si sospende. Lo dice la Corte Costituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 11:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la&#160;sentenza n. 7 del 2026, la Corte Costituzionale ha stabilito che il tempo necessario per richiedere un proprio credito al convivente non decorre (resta sospeso) durante la convivenza. In passato si riteneva che questa regola non potesse applicarsi alle coppie di fatto perché era difficile stabilire con certezza le date di inizio e fine [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Con la&nbsp;<a href="https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2026/7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sentenza n. 7 del 2026</a>, la Corte Costituzionale ha stabilito che il tempo necessario per richiedere un proprio credito al convivente non decorre (resta sospeso) durante la convivenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato si riteneva che questa regola non potesse applicarsi alle coppie di fatto perché era difficile stabilire con certezza le date di inizio e fine del rapporto. Oggi però la Corte ha cambiato prospettiva, riconoscendo che la convivenza è una forma di famiglia basata sull’affetto e sull’aiuto reciproco. Sarebbe contraddittorio, secondo i giudici, obbligare una persona a fare causa al proprio partner o a inviargli una diffida formale mentre vivono ancora insieme: un gesto simile finirebbe per rovinare l’armonia e la fiducia della coppia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa decisione serve a proteggere chi ha investito denaro nel patrimonio dell’altro durante la relazione. Anche se la convivenza non è registrata ufficialmente in Comune, è possibile dimostrare la durata del legame con altre prove. In questo modo, chi ha contribuito finanziariamente alla vita comune non rischia di perdere i propri diritti solo perché ha scelto di non agire legalmente contro il partner per non rovinare il rapporto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-1024x1024.jpg" alt="Divorzio" class="wp-image-373" srcset="https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-1024x1024.jpg 1024w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-300x300.jpg 300w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-150x150.jpg 150w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-768x768.jpg 768w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-1536x1536.jpg 1536w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-75x75.jpg 75w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-600x600.jpg 600w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12-120x120.jpg 120w, https://eleonoraaddabbo.com/wp-content/uploads/2025/10/eleonora-addabbo-avvocato-famiglia-12.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Convinventi </figcaption></figure>
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		<title>Il nuovo reato di femminicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 11:03:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Legge n. 181 del 2 dicembre 2025 ha segnato un&#8217;importante evoluzione nel nostro ordinamento, introducendo nel Codice Penale l&#8217;art. 577-bis che trasforma il femminicidio in un reato autonomo. In precedenza, questo crimine veniva punito come un omicidio comune con l&#8217;aggiunta di aggravanti; oggi, invece, il legislatore ha creato una categoria specifica per isolare e punire con l&#8217;ergastolo chi uccide [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Legge n. 181 del 2 dicembre 2025</strong> ha segnato un&#8217;importante evoluzione nel nostro ordinamento, introducendo nel Codice Penale l&#8217;<strong>art. 577-bis</strong> che trasforma il femminicidio in un <strong>reato autonomo</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In precedenza, questo crimine veniva punito come un omicidio comune con l&#8217;aggiunta di aggravanti; oggi, invece, il legislatore ha creato una categoria specifica per isolare e punire con l&#8217;<strong>ergastolo</strong> chi uccide una donna per motivi di genere, dominio o possesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La norma, entrata ufficialmente in vigore il 17 dicembre 2025 dopo il periodo di <em>vacatio legis</em>, recepisce i princìpi internazionali della <strong>Convenzione di Istanbul</strong>, mirando a colpire direttamente la violenza motivata dal controllo o dal rifiuto di una relazione affettiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, la legge prevede un inasprimento delle pene attraverso <strong>aggravanti mirate</strong> se il fatto avviene in contesti di convivenza o legami familiari, garantendo che il sistema sanzionatorio sia proporzionato alla gravità della prevaricazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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